News

In questa pagina sono raccolte le principali notizie che riguardano il progetto SISTRI.

Circolare dell'Albo Gestori sulle variazioni nella disponibilità degli autoveicoli sottoposti alla disciplina SISTRI

La circolare disciplina  ulteriori casi di variazione dell’iscrizione all’Albo per variazione del parco dei veicoli a motore sottoposti alla disciplina sul SISTRI, diversi da quelli disciplinati con la circolare del 28 febbraio 2011 .

Tali casi riguardano la cessione della disponibilità degli autoveicoli (compravendita, usufrutto, locazione senza conducente, comodato senza conducente) tra imprese iscritte all’Albo e al SISTRI, nell’ambito della quale le parti concordano nel mantenere la tecnologia Sistri (black box) già installata.
La circolare punta a semplificare le procedure, nei casi sopra indicati, al fine di evitare la necessità di distintallare e reinstallarae le Black Box.

Le procedure vengono avviate con una richiesta presentata dall'impresa cedente alla Sezione Regionale, contestualmente alla richiesta di cancellazione dell'autoveicolo.

Le procedure si applicano anche ai casi di variazioni societarie (conferimento da ditta individuale a società, fusione per incorporazione, cessione di azienda o di ramo di azienda, ecc) che comportino il cambio di titolarità degli autoveicoli e dei relativi dispositivi USB, con la differenza che le domande e le comunicazioni sono a carico dell’impresa acquirente e, di conseguenza, riguardano gli autoveicoli in capo alla stessa autorizzati.


Scarica file    Circolare Comitato Nazionale        [ 099-Circ1192_05.11.2013-1.pdf   238,10 KB ]


Convertito in legge il Decreto 101 che stabilisce l'avvio del SISTRI

Il 31 ottobre 2013 è entrata in vigore la legge 30 ottobre 2013, n. 125, di conversione del decreto-legge 101/2013 ("Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni"), che all'articolo 11 stabilisce il nuovo campo di applicazione obbligatorio del Sistri, definisce la tempistica per la partenza operativa del sistema e rimanda l'applicazione delle sanzioni, nonché la cessazione dell’obbligo di registri e formulari per gli utenti SISTRI all'estate del 2014.

Il Dl 101/2013 esclude dall’obbligo di applicazione del SISTRI (ma rimane sempre la facoltà di aderire) i rifiuti speciali non pericolosi.
Vengono fornite però alcune specifiche:
1) l’obbligo di iscrizione vige per enti ed imprese che producono rifiuti "speciali pericolosi": sono quindi esclusi i privati;
2) per quanto riguarda i nuovi produttori viene precisato che sono obbligati quelli che "trattano o producono rifiuti pericolosi";
3) per quanto riguarda enti e imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, viene precisato che l'obbligo vale sia per i rifiuti speciali, sia per i rifiuti urbani. Per i rifiuti urbani l’obbligo parte dal 30 giugno 2014, in via sperimentale;
4) per i soggetti che svolgono attività di raccolta e trasporto a titolo professionale, l’obbligo vige per i rifiuti pericolosi, mentre per i rifiuti urbani è prevista una fase sperimentale dal 30 giugno 2014.
Sono però tenuti ad aderire a SISTRI i "vettori esteri" che "effettuano trasporti di rifiuti all'interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio".

Si conferma quindi la gradualità nell’avvio del SISTRI, con l’esclusione dei rifiuti non pericolosi e diverse tempistiche per l’avvio. Il SISTRI è operativo dal 1 ottobre 2013 per gli enti e le imprese di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi a titolo professionale, e quelli che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti (speciali) pericolosi, inclusi i nuovi produttori.
Il SISTRI sarà operativo dal 3 marzo 2014 per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani campani), a meno che non aderiscano volontariamente al Sistri a partire dal 1° ottobre.

La legge 125/2013 di conversione del Dl 101/2013 ha stabilito che il periodo transitorio di adeguamento in cui convivono vecchi adempimenti "cartacei" e nuovi adempimenti "informatici" è stata allungato fino al 1° agosto 2014.
In questo periodo enti e imprese devono utilizzare i nuovi strumenti applicativi del Sistri continuando però a rispettare gli obblighi previgenti in materia di registri di carico e scarico e di formulari di identificazione (articoli 190 e 193 del Dlgs 152/2006 nella versione antecedente l'entrata in vigore delle modifiche introdotte dal Dlgs 205/2010).
Le sanzioni decorreranno con la fine del periodo transitorio e quindi con il 1 agosto 2014 fatto salvo il periodo transitorio di regime sanzionatorio "attenuato" (previsto dal Dlgs 205/2010).


Dal 1° ottobre 2013 il Sistri diventa operativo per trasportatori e gestori di rifiuti pericolosi

La semplificazione principale dell’intervento normativo consiste nelcircoscrivere il Sistri solo ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi.

-->  Per gli enti o le imprese che raccolgono otrasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuanooperazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazionedi rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, il termine iniziale dioperatività del SISTRI è fissato al 1° ottobre 2013.

--> Peri produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché per i comuni e le impresedi trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania, iltermine iniziale di operatività è fissato al 3 marzo 2014 al fine di consentireulteriori semplificazioni, con possibilità di ulteriore proroga di sei mesi sea tale data le semplificazioni non saranno operative. Questi soggetti possonocomunque utilizzare il SISTRI su base volontaria a decorrere dal 1° ottobre2013.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio edel mare si riserva di procedere periodicamente, con apposito Decreto, sullabase dell’evoluzione tecnologica e comunque nel rispetto della disciplinacomunitaria, alla semplificazione del sistema di controllo della tracciabilitàdei rifiuti, anche alla luce delle proposte delle associazioni rappresentativedegli utenti, ovvero delle risultanze delle rilevazioni di soddisfazione dell’utenza

Con lo stesso Decreto sono rideterminati i contributi daporre a carico degli utenti in relazione alla riduzione dei costi conseguita.

Le sanzioni per le violazioni di cui all’articolo 260-bisdel decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e successive modificazioni,limitatamente alle violazioni di cui al comma 3 quanto alle condotte di informazioni incomplete o inesatte, agliulteriori obblighi di cui al comma 5, e a quelle di cui al comma 7 primoperiodo (trasporto di rifiuti senza copia cartacea della scheda Sistri — Areamovimentazione e, ove necessario richiesto senza copia del certificato analitico), commesse fino al 31 marzo 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI èobbligatorio dal 1° ottobre 2013, e fino al 30 settembre 2014 dai soggetti peri quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo 2014, sono irrogate nel caso dipiù di tre violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale.


Scarica file    D.L. 101 del 31 agosto 2013        [ D.L. 31 agosto 2013 .pdf   102,75 KB ]


Pubblicato un nuovo regolamento di attuazione del SISTRI

Pubblicato sulla G.U. del 5/1/2012 il DECRETO n. 219, nuovo regolamento relativo all'istituzione del   sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)

Tra gli argomenti affrontati dal Decreto segnaliamo :

    * definizione di interoperabilità e introduzione del dispositivo per l'interoperabilità;
    * possibilità di richiedere dispositivi aggiuntivi;
    * responsabilità della persona fisica titolare della firma elettronica;
    * gestione delle variazioni nel caso di cessione d'azienda o di ramo d'azienda, di cessazione dell'attività o del soggetto giuridico, di variazioni dei dati comunicati al momento dell'iscrizione e di variazione dei delegati;
    * regime specifico per la gestione delle variazioni per quanto riguarda i trasportatori iscritti all'Albo nazionale gestori;
    * costituzione di una banca dati delle autorizzazioni;
    * contributi e costi per dispositivi aggiuntivi e sostitutivi.


Scarica file    D.M. 10 novembre 2011        [ Decreto_ministeriale_10_novembre_2011.pdf   2997,21 KB ]


Restituzione dei dispositivi: comunicato sul sito www.sistri.it

Restituzione dei dispositivi elettronici in caso di cessazione attività

Al fine di semplificare la procedura prevista dall’art. 21, comma 1, del decreto ministeriale 18 febbraio 2011 per quanto riguarda la restituzione dei dispositivi elettronici, i soggetti interessati dovranno comportarsi nel modo seguente:

  • Dispositivi USB: dopo aver comunicato al Sistri l’avvenuta variazione in tema di sospensione o cessazione dell’attività per il cui esercizio è obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi - contattando il numero 800 00 38 36 oppure, accedendo all’applicazione “Gestione Azienda” (disponibile a breve nella versione completa di tutte le funzionalità) nell’area autenticata del portale SISTRI, a seguito di riscontro con il Registro delle Imprese - il dispositivo verrà disattivato dal SISTRI gli operatori iscritti invieranno il dispositivo USB attraverso raccomandata A/R a SISTRI - Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma. Per quanto riguarda il caso specifico della cessazione di un’attività o di un ramo di azienda, si ricorda che in ottemperanza dell’articolo 178 e dell’articolo 188 comma 1 del D.Lgs 152/2006 sulla responsabilità del produttore nella gestione dei rifiuti, dovrà comunque essere garantita la corretta gestione dei rifiuti da parte del produttore. In altre parole, la cessazione del ramo d’azienda o dell’attività (e quindi la restituzione dei Token) presuppone che tutti gli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti siano stati ottemperati.
  • Black Box: si fa rinvio a quanto stabilito dalla circolare dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali del 28 febbraio 2011. La Black Box verrà ritirata dal SISTRI presso l’officina stessa che ha provveduto alla sua disinstallazione.

Il comunicato può essere consultato all'indirizzo

http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&catid=38:notizie-dal-portale&id=421:restituzione-dei-dispositivi-elettronici-in-caso-di-cessazione-attivita


E' stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 18 febbraio 2011 -

E' stato pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 107 della Gazzetta Ufficiale n.95 del 26 aprile 2011 il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 18 febbraio 2011 - Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
Tale Decreto rappresenta una sorta di testo unico in materia di SISTRI, raggruppando in un unico provvedimento quanto contenuto nel D.M. 17/12/2009, istitutivo del SISTRI, e nei successivi provvedimenti di modifica.

Nel rimandare per approfondimenti al sito
www.sistri.it che pubblica un prospetto di confronto tra gli articoli del nuovo testo e quelli dei precedenti decreti nonché una tabella che evidenzia in modo analitico le differenze tra i singoli articoli, evidenziamo alcuni aspetti:

  • Il decreto conferma la data di operatività del SISTRI che rimane il 1° ottobre 2010.
  • Il termine previsto dall’art. 12, comma 2, del DM 17 dicembre 2009, ossia il periodo nel quale, oltre agli adempimenti SISTRI, dovranno essere osservati gli obblighi di tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario, rimane, come previsto dal DM 22/12/2010, il 31 maggio 2011. Questo termine, a decorrere dal quale gli iscritti dovranno operare esclusivamente tramite SISTRI, costituisce la data di effettiva partenza del nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Si ricorda che, ai sensi dell'articolo 39 del D.Lgs. 205/2010 le sanzioni relative al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti si applicano a partire dal giorno successivo a tale scadenza.
  • Il termine annuale per il pagamento dei contributi slitta al 30 aprile.
  • L'articolo 21 c. 5 del Decreto prevede inoltre che,  per i soli trasportatori di rifiuti, le variazioni nel caso di sospensione o cessazione dell’attività, di cessione dell'azienda o del ramo di azienda o di variazione dei dati identificativi comunicati in sede di iscrizione, nonché le variazioni relative ai veicoli a motore, sono comunicate al SISTRI dalla Sezione regionale o provinciale dell’Albo nazionale gestori ambientali successivamente all’autorizzazione, da parte dello stesso Albo, delle variazioni medesime.

Scarica file    Tabella di confronto pubblicata da SISTRI        [ DECRETI_MINISTERIALI_A_CONFRONTO.pdf   440,07 KB ]


Emanata la circolare dell'Albo Gestori sulle variazioni dei veicoli soggetti alla disciplina SISTRI

L'Albo Gestori ha trasmesso alle Sezioni Regionali la circolare “Variazione parco autoveicoli sottoposti alla disciplina Sistri”, nella quale si stabilisce che, per evitare duplicazioni procedurali, saranno le Sezioni regionali a comunicare al Sistri le variazioni delle iscrizioni per incrementi del numero di autoveicoli, cancellazioni e cambi di targa.
La circolare trasmessa il 28 febbraio 2011 stabilisce che saranno le Sezioni regionali a comunicare al Sistri le variazioni delle iscrizioni per incrementi del numero di autoveicoli, cancellazioni e cambi di targa.

Una volta deliberata, se richiesta,  la variazione dell’iscrizione o comunque dopo che sono state effettuate le necessarue verifiche, le Sezioni regionali dell’Albo trasmetteranno  via telematica al Sistri le comunicazioni di avvenuta variazione del parco autoveicoli .

Il Comitato ha anche stabilito una procedura transitoria che dovrà essere applicata  per le variazioni del parco autoveicoli già deliberate dalle Sezioni regionali dell’Albo alla data del provvedimento.

Per informazioni http://www.albonazionalegestoriambientali.it


Scarica file    Circolare Comitato Nazionale        [ Circolare_n_350_del_28_02_2011.pdf   1008,13 KB ]


Pubblicato in G.U. il decreto interministeriale sui diritti di segreteria

Sulla G.U n. 156 del 7 luglio è stato pubblicato il DECRETO del Ministero dello Sviluppo Economico del17 giugno 2010 recante Aggiornamento ed istituzione dei diritti di segreteria delle camere di commercio
Il decreto interministeriale fissa i diritti di segreteria da versare alle Camere di Commercio per il rilascio dei dispositivi SISTRI:   

  • Rilascio primo dispositivo SISTRI per ciascuna Unità Locale 16,00 €.
  • Rilascio dispositivo aggiuntivo per ciascuna Unità Locale 6,00 €: da versare solo nel caso di rilascio di dispositivi aggiuntivi alla stessa unità locale, contestualmente al primo.


Firmato il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Ambiente e Unioncamere

Il 13 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura hanno stipulato il Protocollo d'intesa, previsto dal D.M. 17/12/2009, che  regola le modalità di collaborazione per l’attività di distribuzione dei dispositivi USB per l’accesso in sicurezza al sistema SISTRI.
Il Decreto Ministeriale affida alle Camere di Commercio le attività di distribuzione dei “dispositivi USB” ai produttori di rifiuti e ai gestori .

La competenza delle singole Camere di Commercio alla distribuzione dei “dispositivi USB” sarà individuata sulla base di un criterio territoriale: ciascuna Camera di Commercio provvederà alla distribuzione dei “dispositivi USB” alle imprese che hanno la sede dell’unità locale nel territorio della provincia di riferimento.